Trasmissione C59

 

Lago di Mezzano

Le sue acque sono abitate da una ricca fauna ittica: lucci, carpe, tinche, trote e anche il persico trota. Molti anche i cervi e caprioli che popolano il territorio circostante. Particolarmente suggestivo è il bosco di Monte Rosso, dove alberi di alto fusto con piante di cerro e roverelle secolari nascondono i resti del Castello di Mezzano d'origine longobarda, e distrutto alla metà del 1300. Poco lontano dal lago (circa 1,5 km) si ammira un'immensa roverella, di oltre 300 anni, classificata una delle piante più antiche del Lazio.

Incluso nella Riserva Naturale Selva del Lamone, il lago sorge in una zona di grande rilevanza per chi  vuole praticare l'escursionismo a piedi, in bicicletta o a cavallo. Uno degli ingressi è a pochi chilometri da Farnese, lungo la strada per Pitigliano, ben riconoscibile dal cartello segnaletico e da un fontanile (loc. Lamoncello). Da qui, una rete di strade sterrate conducono alla caldera di Rosacrepante, fenomeno naturale di origine vulcanica. In alternativa, scendendo fino al lago, possono essere percorsi dei Sentieri Natura nella zona di Monte Becco. L’area è percorsa dal “Sentiero dei Briganti”, itinerario a tappe da Vulci ad Acquapendente.
 
I ciclisti potranno pedalare in mountain bike attraverso i sentieri della Riserva, oppure fare del cicloturismo per le strade secondarie della Tuscia, con un traffico automobilistico quasi sempre molto ridotto. Infine, per chi desidera portare tutta la famiglia a fare una facile visita naturalistica, è particolarmente indicata l'Oasi WWF di Vulci.

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